Negli ultimi anni i disturbi correlati al cibo si stanno notevolmente diffondendo nei paesi industrializzati. I primi casi di Anoressia Nervosa descritti risalgono all'epoca medioevale quando la magrezza rispecchiava un ideale ascetico di purificazione. Il digiuno veniva così praticato nei conventi come manifestazione di una mortificazione del corpo per l'elevazione dello spirito.
Al giorno d'oggi invece, i mass media propongono e impongono un ideale di bellezza che ha come caratteristica fondamentale la magrezza. Gli ideali di bellezza proposti spiegano perché i disturbi del comportamento alimentare sono caratteristici dell'età contemporanea, colpiscono prevalentemente il sesso femminile e insorgono, nella maggior parte dei casi, durante l'adolescenza, periodo della vita durante il quale si è maggiormente vulnerabili alle pressioni esercitate dalla società e ai modelli proposti dai mass media.
I disturbi del comportamento alimentare però non rispecchiano esclusivamente le pressioni sociali ma rappresentano un profondo disagio interiore, un tentativo di raggiungere la propria indipendenza attraverso il controllo del proprio corpo, la ricerca di un'autostima che nei soggetti con problematiche alimentari si realizza con il controllo del cibo introdotto e quindi con il controllo del proprio aspetto fisico. Il controllo sul cibo e sul corpo è inoltre una modalità di comunicazione, una forma di protesta.
Diffusione del fenomeno
I disturbi del comportamento alimentare insorgono generalmente nella fascia d'età compresa fra i 12 e i 35 anni ma il periodo della vita maggiormente a rischio per lo sviluppo di questi disturbi e l'adolescenza. In questo periodo infatti importanti modificazioni fisiche accompagnano cambiamenti psichici e delle relazioni sociali.
È stato stimato che le problematiche alimentari sono presenti nella popolazione adolescente in una percentuale che varia dallo 0 al 22%. I disturbi del comportamento alimentare colpiscono nel 90% dei casi il sesso femminile.
Che cos'è un disturbo del comportamento alimentare?
Al giorno d'oggi si sente quotidianamente parlare di Anoressia e Bulimia ma non tutti sanno esattamente il significato di questi termini. Innanzitutto i disturbi del comportamento alimentare rappresentano un disagio emotivo profondo che si manifesta con atteggiamenti e comportamenti ossessivi riguardo cibo, peso e forma del proprio corpo.
Le problematiche alimentari influiscono negativamente sui processi di crescita individuale e sulle relazioni sociali. Un disturbo alimentare esiste quando l'atteggiamento verso il cibo, il corpo e il peso è portato all'esasperazione, quando i sentimenti riguardo le emozioni, le relazioni, le attività quotidiane, la scuola o il lavoro sono determinate da quello che si è o non si è mangiato o addirittura da un numero sulla bilancia. È chiaro quindi che seguire una semplice dieta non vuol dire avere un disturbo del comportamento alimentare ma è anche vero che la dieta può essere un sintomo di una problematica alimentare.
I disturbi del comportamento alimentare si suddividono in Anoressia, Bulimia e Alimentazione Compulsiva. Questi disturbi solitamente si presentano combinati fra loro.
Come riconoscere un disturbo del comportamento alimentare
Esistono alcuni comportamenti, atteggiamenti e sintomi fisici che possono essere indicatori di un disturbo del comportamento alimentare.
Caratteristiche visibili dell'Anoressia
Sintomi comportamentali
Segni di alimentazione ristretta come ad esempio diete molto rigide o digiuno,
Strani rituali sul cibo come ad esempio contare i bocconi, tagliare le pietanze in piccoli pezzi o cucinare per gli altri rifiutandosi di mangiare,
Terrore intenso di diventare grassi a prescindere dal peso reale,
Paura del cibo e di situazioni in cui esso è presente,
Attività fisica intensa sistematica,
Abbigliamento a strati per nascondere la diminuzione ponderale,
Abbuffate
Uso di diuretici, lassativi o clisteri per liberarsi del cibo.
Sintomi fisici
Perdita di peso (spesso in un breve periodo di tempo),
Sospensione del ciclo mestruale senza una causa fisiologica,
Pallore,
Lamentarsi per il freddo,
Vertigini e svenimenti.
Cambiamento di atteggiamento
Sbalzi di umore,
Tendenza al perfezionismo,
Autostima determinata da quello che si mangia o non si mangia,
Allontanamento dalle persone e dai contesti sociali.
Caratteristiche visibili della Bulimia
Sintomi comportamentali
Abbuffate,
Mangiare di nascosto,
Costante preoccupazione per il cibo e per il peso e bisogno di parlarne,
Evitare le circostanze in cui si mangia insieme ad altre persone,
Autostima determinata da quello che si mangia o non si mangia,
Andare in bagno dopo i pasti,
Vomito, uso di lassativi, digiuno,
Uso di farmaci anoressizzanti,
Attività fisica intensa,
Paura di essere grassa a prescindere dal peso reale.
Sintomi fisici
Ghiandole del volto ingrossate (guance paffute), casi sanguigni rotti sotto gli occhi,
Problemi di mal di gola e raucedine,
Stanchezza e dolori ai muscoli,
Numerose carie dentali,
Frequenti oscillazioni di peso, spesso 5-7 chili.
Cambiamento di atteggiamento
Sbalzi di umore che comportano depressione, tristezza, sensi di colpa e odio per se stessi,
Severa autocritica,
Bisogno di approvazione,
Autostima determinata dal peso.
Caratteristiche visibili dell'Alimentazione Compulsiva
Sintomi comportamentali
Abbuffate,
Limitazione delle proprie attività quotidiane causata dall'imbarazzo per il proprio peso,
Continuo ricorso a diete,
Scarsa alimentazione in presenza di altre persone pur con un peso corporeo elevato.
Cambiamento di atteggiamento
Autostima determinata dal proprio peso e dalla capacità di controllare la propria alimentazione
Fallimento di relazioni sociali e professionali attribuibili al disagio determinato dal proprio peso corporeo,
Il peso e l'alimentazione diventano il fulcro dei propri pensieri.
Cosa fare quando si sospetta un disturbo del comportamento alimentare
Innanzitutto è necessario affrontare il problema con chiarezza senza mezzi termini (un disturbo dell'alimentazione non è nulla di cui vergognarsi ma è un disagio interiore), evitando atteggiamenti colpevolizzanti.
Bisogna tenere presente che un disturbo alimentare rispecchia un disagio emotivo ed è pertanto necessario evitare di concentrare ulteriormente l'attenzione sul peso e sugli alimenti assunti e cercare invece di costruire una comunicazione più serena.
I disturbi del comportamento alimentare necessitano di trattamenti specifici attuati da personale appositamente formato. Il proprio medico di famiglia può indirizzare verso la struttura specializzata più idonea.