IL POTASSIO

Il potassio è il principale catione intracellulare ed è inoltre presente nell'ambiente extracellulare dove è coinvolto principalmente in tre funzioni:
  • Trasmissione degli impulsi nervosi.
  • Controllo della contrattilità muscolare.
  • Controllo della pressione arteriosa.
La differenza di concentrazione presente nei compartimenti intra ed extra cellulari e mantenuta tale da pompe sodio-potassio, che trasportano ioni e molecole contro gradiente di concentrazione, regolando in tal modo la pressione osmotica e l'equilibrio acido-base.
In oltre il potassio è un indice della massa magra dell'individuo in quanto è proporzionale alla massa corporea cellulare.
Il potassio di origine alimentare, viene assorbito nel tratto prossimale dell'intestino tenue ed è presente negli alimenti in forma ionica, solubile e quindi disponibile all'assorbimento. L'omeostasi del potassio è regolata dal rene che mantiene costanti i livelli plasmatici di tale ione.
Minime quantità di potassio vengono perse con la sudorazione.
Il potassio, costituente fondamentale delle cellule è presente in tutti gli alimenti e in particolare modo nei cibi freschi non sottoposti a trattamenti tecnologici, e/o di conservazione.
Il contenuto medio di potassio, per 100 g di alimenti che contengono maggiori quantità di tale minerale, è:
  • Per le carni 300 mg
  • Per le verdure 300 mg
  • Per i legumi secchi 1100 mg
  • Per le patate 570 mg
  • Per la frutta 230 mg
Le quantità di potassio assunte con l'acqua sono modeste.
La distribuzione ubiquitaria del potassio negli alimenti, fa si che condizioni di deficit nell'organismo sono assai rare. Deficit di potassio si possono verificare in seguito a: vomito prolungato, diarrea cronica, abuso di lassativi o diuretici, nefropatie croniche e disturbi metabolici.
In seguito a questi eventi, si possono riscontrare stanchezza muscolare, anoressia, nausea, disattenzione, sonnolenza, alterazioni comportamentali e aritmie cardiache talvolta fatali.
Se le funzioni renali sono efficienti, è quasi impossibile che si verifichino patologie legati ad eccessivi rapporti di potassio. Casi di intossicazioni da potassio, possono verificarsi in seguito ad eccessive somministrazioni enterali o parenterali possono causare arresti cardiaci.
L'omeostasi del potassio è strettamente correlata a quella del sodio ed è stato dimostrato che aumentati apporti di potassio rispetto all'usuale, riducano la pressione arteriosa in soggetti normo ed ipertesi, e aumentano l'escrezione urinaria di sodio.
Nella popolazione italiana, i livelli di assunzione di potassio sono di 3 g/die. I livelli di assunzione raccomandati per il potassio sono compresi fra 3.2 e 5.9 g/die.
Assunzioni superiori a 5.9 g/die possono essere pericolosi in soggetti con alterata funzionalità renale non diagnosticata.

Silvia

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