IL SODIO:

Nell'organismo umano, il sodio è fondamentale per la regolazione dei fluidi extracellulari in quanto ne regola il volume; è coinvolto nel mantenimento dell'equilibrio acido - base e da esso dipendono il funzionamento dei fenomeni di trasmissione degli impulsi nervosi e della contrazione muscolare.
Inoltre il sodio è implicato nel mantenimento dei potenziali di membrana e dei gradienti transmembrana fondamentali per il passaggio di nutrienti dall'esterno all'interno delle cellule e viceversa. Il sodio ingerito con gli alimenti e le bevande, viene completamente assorbito durante i processi digestivi. L'assorbimento di questo minerale avviene nel tratto distale dell'intestino tenue e del colon.
Il sodio viene fisiologicamente eliminato per il 7% degli apporti della dieta, con le feci ed il sudore. Il sodio in eccesso viene eliminato con le urine.
Diete a bassissimo contenuto di sodio, non possono causare stati patologici da carenze di sodio. Infatti patologie dovute da carenze di tale nutriente, si verificano solo in conseguenza ad estrema sudorazione, diarrea cronica e malattie renali.
Al contrario, assunzioni di elevate quantità di sodio, possono sortire effetti molto negativi. Infatti il sodio ha la capacità di richiamare acqua al di fuori delle cellule per mantenere costante la concentrazione di tale minerale. Di conseguenza si verifica un aumento del volume dei liquidi extracellulari con comparsa di edemi ed ipertensione arteriosa.
Esiste un'importante correlazione fra prolungato consumo di eccessive quantità di sodio e ipertensione arteriosa tanto da dedurre che una riduzione del consumo di sodio, possa portare ad un'apprezzabile riduzione della mortalità per eventi cardio e cerebro - vascolari.
Altri fattori che concorrono allo sviluppo di malattie cardiovascolari, sono: fumo, stress, obesità, ridotta attività fisica, abuso di alcolici e bassi apporti alimentari di potassio, calcio e magnesio.
Il sodio è contenuto in tutti gli alimenti ad eccezione dello zucchero e dell'olio. I prodotti che contengono maggiori quantità di sodio, sono quelli che hanno subito trasformazioni industriali in quanto il sodio viene aggiunto agli alimenti per aumentarne l'appetibilità e soprattutto per inibire la proliferazione batterica e quindi aumentarne la conservabilità.
Il sodio introdotto con gli alimenti, si può dividere in: a) sodio discrezionale; e b) sodio non discrezionale.
Il sodio discrezionaleè il sodio contenuto nel sale da cucina (cloruro di sodio) utilizzato per le preparazioni casalinghe o aggiunto alle pietanze.
Il sodio non discrezionale, è il sodio contenuto naturalmente negli alimenti o aggiunto nelle preparazioni artigianali e industriali. I cereali e i suoi derivati (in particolar modo il pane) ed i formaggi, rappresentano le fonti principali di sodio non discrezionale.
Significativi apporti di sodio, sono spesso correlati all'acqua che può avere un contenuto in sodio superiore ai 200 mg/l. Acque con contenuti in sodio superiori ai 200 mg/l, vengono dette sodiche.
Acque con contenuti in sodio inferiori ai 20 mg/l, sono particolarmente adatte per diete a ridotto apporto di sodio. Tali acque, presentano in etichetta la dicitura "indicata per le diete povere di sodio".
I livelli di assunzione raccomandati, sono per il sodio, compresi fra gli 1.5 e gli 8 g di sale al giorno.


Silvia

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