Non è impresa facile stabilire il peso forma, in quanto esiste un peso forma estetico e un peso forma legato al benessere fisico.
Sempre più spesso non si tiene conto di queste due necessità e si corre il rischio di avere un peso o troppo inferiore o superiore alla necessità fisica. In entrambi i casi la salute viene compromessa e spesse volte andiamo incontro a sgradevoli condizioni fisiche e psicologiche. Non è intento di queste pagine sostituirsi ai consigli del medico qualora ce ne fosse bisogno, tuttavia in queste pagine è possibile avere un'idea di come sarebbe opportuno alimentarsi e di quanto dovremmo pesare. Il raggiungimento del proprio peso forma consente indubbi vantaggi sotto diversi aspetti. Infatti, se da un lato il non avere qualche chilo di troppo né qualche chilo di meno, ci consente di sentirci a nostro agio in mezzo agli altri, da un altro punto di vista, il raggiungimento del proprio peso forma consente all'organismo di utilizzare al meglio le proprie energie, di far fronte ad agenti esterni quali il clima e gli agenti patogeni, e di andare incontro ai normali processi d'invecchiamento più lentamente.
I nutrienti presenti negli alimenti, possono essere suddivisi in tre categorie in base alla diversa struttura chimica e alla diversa funzione assunta nell'organismo:
Carboidrati: con funzione energetica di pronto utilizzo, impiegati dall'organismo per il lavoro muscolare e utilizzati come fonte elettiva di energia dal sistema nervoso e dai globuli rossi.
Lipidi: importanti in quanto hanno funzione energetica di riserva, sono componenti fondamentali delle membrane cellulari e precursori di sostanze regolatrici del sistema cardiovascolare, della coagulazione del sangue, del sistema immunitario e della funzione renale.
Proteine: con funzione strutturale, possono essere considerate i "mattoni" che costituiscono i tessuti. Inoltre le proteine sono precursori di molecole con importanti funzioni biologiche quali la vitamina PP e la serotonina.
Carenze di tali nutrienti, riscontrabili in soggetti sotto peso, possono avere gravi conseguenze negative deducibili da quanto riportato sopra. L'insufficiente apporto di nutrienti è causa di un generalizzato decadimento di tutte le strutture corporee in quanto l'organismo, per far fronte alle richieste energetiche e proteiche, "ricicla" le proprie strutture. Carenze energetiche conseguenti ad un insufficiente apporto alimentare, rendono difficoltosa, e talvolta impossibile, lo svolgimento delle attività muscolari (immaginate un'automobile senza benzina!). Inoltre, carenze alimentari, rendono l'individuo vulnerabile agli agenti esterni (patogeni e non solo) compromettendo tutte le difese di cui dispone ogni organismo.
Eccessi nell'assunzione di tali nutrienti possono essere causa di disturbi altrettanto gravi. Il soggetto in sovrappeso sottopone il proprio organismo a sforzi eccessivi sia durante lo sforzo muscolare inteso come lo svolgimento delle attività quotidiane sia durante lo svolgimento delle attività vegetative quali respirazione, circolazione sanguigna, attività cardiaca e altro ancora. La conseguenza è un maggiore e superfluo affaticamento di tutte le strutture corporee (è come se si portasse sempre sulle proprie spalle un grosso zaino molto pesante!). Un'altra conseguenza correlata al sovrappeso, è l'aterosclerosi. Per aterosclerosi s'intende il deposito di lipidi (in particolare colesterolo) sulle pareti dei vasi sanguigni. Ne consegue un restringimento del lume dei vasi, un maggiore sforzo richiesto al cuore per "pompare" il sangue nei vari distretti ed una progressiva riduzione dell'apporto di sangue al cervello che, a lungo termine, può comprometterne la funzionalità. (è statisticamente provato che una concausa dell'aterosclerosi, è attribuibile al fumo).
Il raggiungimento del proprio peso forma è quindi indispensabile in quanto l'apporto quantitativamente (e qualitativamente) corretto di nutrienti, fornisce all'organismo tutto ciò di cui necessita, senza sovraccaricare. Esiste una semplice formula che consente di valutare la propria condizione in relazione al proprio peso e alla propria altezza: il conteggio del proprio B.M.I. (Body Mass Index o indice di massa corporea).
I valori soglia per definire la condizione di sottopeso, normopeso, sovrappeso e obesità dell'adulto, sono rispettivamente:
B.M.I. Inferiore a 18,5 sottopeso.
B.M.I. Compreso fra 18,5 e 25 normopeso.
B.M.I. Compreso fra 25 e 30 sovrappeso.
B.M.I. Superiore a 30 obesità.
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