Il sistema endocrino

.. perchè siamo "umani"!!!

Il sistema endocrino è costituito da ghiandole distribuite in tutto il corpo; L'IPOFISI, LA TIRORDE, I TESTICOLI, LE OVAIE, LE SURRENALE sono alcune di queste ghiandole.
Il termine endocrino, deriva da due termini greci, che significano "secernere e dentro"; tali ghiandole, infatti, secernono delle sostanze chimiche, gli ormoni, che vengono immesse direttamente nel flusso sanguigno, raggiungendo quindi milioni di cellule in tutto l'organismo.
L'attività del sistema endocrino, è regolata dal sistema nervoso autonomo.
Di particolare interesse sono le ghiandole surrenali. Appoggiate sui reni (e ciò spiega il loro nome), queste ghiandole si dividono in due porzioni; una interna, la midollare e una esterna la corticale.
La ghiandola midollare, nei momenti di emergenza, è attivata dal simpatico e produce, pure essa, adrenalina, la ghiandola corticale, secerne diversi ormoni, il più importante dei quali è il cortisone.
Il cortisone, è stato paragonato all'olio che lubrifica il motore di una macchina, facendolo funzionare meglio; in realtà il cortisone, attiva l'organismo dandogli la giusta tensione, preparandolo al lavoro e migliorando la qualità della vita.
E' stato dimostrato, che un aumento del cortisone rende meno sensibili alla monotonia, e affina le capacità di attenzione, di concentrazione, di apprendimento, di memoria e di risoluzione dei problemi.
Tutto ciò, avviene quando questi ormoni vengono secreti nella giusta misura e per tempi limitati, come vedremo tra i fenomeni dello stress, una secrezione eccessiva e prolungata di adrenalina e di cortisone conducono a uno stato di esaurimento.
Tutte le ricerche hanno comunque dimostrato che le varie emozioni per quanto diverse tra loro, sono associate a un unico modello di attivazione, vale a dire che la risposta all'emozione, si basa su un'alterazione fisiologica più il nostro modo di interpretarla, che dipende dal contesto in cui ci troviamo, ciò è chiaramente dimostrato in un esperimento di E.Singer.
Singer, fece credere a dei soggetti che avrebbero ricevuto un'iniezione di vitamine allo scopo di studiarne l'effetto sulla vista.
Al posto delle vitamine, veniva però iniettato dell'adrenalina che come sappiamo attiva l'organismo. Ciascun soggetto doveva poi aspettare l'esame della vista assieme a un'altra persona che in realtà era stata istruita dallo studioso a comportarsi in modi particolari.
In certi casi questo "complice" si mostrava allegro e mattacchione, raccontava barzellette e faceva grandi risate, il altri casi si mostrava infastidito e arrabbiato, brontolava e alla fine stracciava un questionario che fingeva di compilare.
Il risultato dimostra che i soggetti dell'esperimento si sentivano anche loro allegri o arrabbiati; in altre parole, essi etichettavano il proprio stato di alterazione fisiologica (dovuta all'iniezione di adrenalina) in accordo con la situazione che stavano vivendo.
Quando siamo emozionati, abbiamo delle espressioni che proviamo soggettivamente nel nostro intimo ed abbiamo anche un comportamento osservabile dall'esterno.
Le manifestazioni che la persona sperimenta dentro di sé, quando è emozionata, sono di tipo organico e di tipo psicologico. Le prime sono il risultato dell'attivazione fisiologica, come abbiamo visto, qualsiasi emozione piacevole o spiacevole che sia, "carica" il nostro organismo, ponendolo in tensione.
Quando siamo molto spaventati il cuore ci batte in gola; con uno stato di tensione leggero, tuttavia, possiamo anche non avvertire le accelerazioni del ritmo cardiaco. Quest'alterazione fisiologica, come quasi tutte le altre dovute all'attivazione, sono però registrabili con estrema sensibilità con degli strumenti che costituiscono un notevole aiuto nello studio sperimentale delle emozioni.
Le esperienze di tipo psicologico, sono le sensazioni collegate ai vari stati emotivi, che possiamo sommariamente classificare in piacevoli (come quelli nella gioia, nell'amore, nell'orgoglio) o spiacevoli (come nella vergogna, nella tristezza, nella paura).
Non ci risulta sempre facile, tuttavia, capire se il nostro stato emotivo sia piacevole o meno, (come nella sorpresa o nella meraviglia) mentre si arriva pure alla situazione, apparentemente insensata, in cui un'emozione spiacevole è sentita come desiderabile: per esempio, accade spesso che le persone siano attratte del pericolo o più spesso ancora dai film del orrore.

*****************************
BACK




E' vietata qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione