I simboli e i miti dello Zodiaco

Alice World
Quando una persona pensa all’astrologia, immediatamente gli balza in mente un groviglio di ideogrammi e di simboli che non sa bene come collocare e individuare.
La maggior parte delle persone, un po’ per curiosità un po’ per abitudine legge le previsioni astrologiche per l’anno nuovo, per il mese e per il giorno ;o)))

Tutti sanno riconoscere l’ideogramma del proprio segno zodiacale, o della persona del cuore, ma difficilmente riescono a ricordare i simboli dello Zodiaco e le loro caratteristiche psicologiche nel tempo.
Tuttavia il fascino dello Zodiaco continua a esercitare sugli esseri umani una sorta di legame fra il cielo e il proprio modo di essere.
“Zodiaco” è una parola di origine greca, Zodiakos significa “Ruota della vita”.
In astronomia lo Zodiaco è una fascia che contiene l'eclittica del sole e l'equatore celeste; in essa sono ripartite le costellazioni (astrologicamente chiamate segni) nonché le orbite planetarie.
La struttura dello Zodiaco astrologico è governato da antiche e complesse leggi geometriche e matematiche che esprimono significati esoterici, magici e religiosi.
Lo Zodiaco, utilizza un vero e proprio linguaggio, rappresentato da simbologie che sono un punto d’incontro tra il mondo psicologico e spirituale dell’essere umano, ossia il microcosmo, e l’universo astrale, ovvero il macrocosmo.
I simboli non sono altro che metafore “di passaggio” che messi insieme formano un’unità di senso.
L’essere umano crea i propri simboli, li elabora, quindi li fa vivere per poter attribuir loro un valore significativo a livello immaginale.
Tutto questo avviene anche in astrologia, e da questo si può ben capire che non sono gli astri che hanno una diretta influenza sugli eventi umani, bensì le attribuzioni simboliche che si conferiscono alle stelle a manifestare un certo potere. I segni zodiacali, i pianeti, le case e tutto il resto… acquistano certamente un significato incisivo sul piano psicologico, suscitando le più svariate reazioni.
Jung, uno dei più noti e influenti seguaci di Freud, dedicò molto tempo allo studio dei simboli.
Lo studio mise in luce la loro caratteristica di fenomeno luminoso, energetico e radiante, tipica dell'archetipo, in grado di esercitare una forte influenza sulla psiche conscia.
Un simbolo tuttavia, non è mai totalmente astratto ma è sempre “tradotto” in immagini, oggetti, figure, ecc., che possano personificare le situazioni o le idee di archetipi… ad esempio tutti noi vediamo in Venere il simbolo dell’amore, della femminilità e dell’amicizia.
Roberto Sicuteri, psicologo junghiano, afferma che il linguaggio astrologico è composto da simboli che si raggruppano per formulare un discorso in grado di attivare un processo dinamico e suscitare formazioni archetipiche a livello inconscio che modificheranno nel tempo l'atteggiamento conscio del soggetto.
Questi simboli sono proiezioni di immagini e miti interni all'uomo proiettati dall'inconscio verso il cielo e poi presi come modelli per sincronizzare l'esistenza dell'uomo con quella del cosmo.
Il filosofo Gaston Bachelard ha riassunto in poche parole l'essenza dell'astrologia: "Lo Zodiaco è il test di Rohrscharch dell' umanità bambina."
Anche i miti, come i pianeti e i segni, sono immagini speculari dell'esperienza umana in cui l'umanità primitiva ha proiettato le sue aspirazioni, le sue paure, i suoi desideri più profondi, ossia gli archetipi dell'inconscio collettivo.
Secondo Jung, il metodo astrologico presuppone una coincidenza significativa di aspetti e posizioni planetarie col carattere e lo stato psichico dell'individuo.
Considerato che vi furono scienziati che affermavano l'esistenza di un rapporto causale nella corrispondenza astrologica, Jung formulò l'ipotesi del principio di sincronicità che tentò di verificare effettuando un esperimento astrologico con metodo statistico.
Jung analizzò gli oroscopi di persone coniugate e di persone accoppiate casualmente per verificare se esistessero tra le loro costellazioni astrologiche, le quali fin dall'antichità, la tradizione aveva attribuito al matrimonio (Ascendente, Discendente, Luna, Marte, Sole, Venere…. )aspetti corrispondenti.
Per tale indagine, furono raccolti 966 oroscopi suddivisi in tre pacchetti da 180, 220, 83 matrimoni.
Il risultato del primo pacchetto raggiunse un massimo del 10% per l'aspetto di Sole in congiunzione con Luna; il secondo pacchetto ebbe il 10,9% per Luna in congiunzione con Luna; il terzo il 9,6% per Luna in congiunzione con Ascendente.
Statisticamente questi dati corrispondono alla probabilità di 1:10000 nei primi due casi e di 1:3000 nel terzo caso.
E' chiaro che in tutti e tre i casi sono state prese in considerazione le fasi lunari corrispondenti all'aspettativa astrologica.
Sole, Luna ed Ascendente sono le posizioni che costituiscono le colonne portanti dell'oroscopo ovvero, il Sole indica il mese, la Luna il giorno, l'Ascendente l'attimo della nascita.
E' certamente probabile che una congiunzione della Luna si presenti una volta, ma che si presenti tre volte è già molto improbabile, che poi assuma le tre principali posizioni dell'oroscopo tra i 50 aspetti planetari a disposizione è a dir poco eccezionale.
Un esito così positivo sembra prodursi solo se esiste nell'osservatore un interesse vitale per l'esperimento il quale, stimolando eccessivamente l’inconscio, provoca l'attivazione degli archetipi che a loro volta producono fenomeni di sincronicità.
Il risultato ha confermato, entro certi limiti, la sua idea che la corrispondenza astrologica non può basarsi sul principio di causalità ma solo sulla omogeneità tipica degli eventi paralleli, ovverosia sul senso che hanno in comune.
Detto questo… prendete l’astrologia come una curiosità, uno svago da concedersi di tanto in tanto senza troppa convinzione !!! ;o))

Alice World


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