Alimentazione e
sindrome premestruale

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Alimentazione e sindrome premestruale

L’alimentazione può essere un valido aiuto nel trattamento della sindrome premestruale. Alcuni accorgimenti, adottati nei 7-10 giorni che precedono la comparsa del flusso mestruale, possono ridurre o addirittura eliminare almeno in parte i fastidiosi sintomi che precedono e accompagnano il ciclo.
In particolare:
Evitare sale e caffeina
  • Eliminare la caffeina contenuta non solo nel caffè ma anche nel the e in altre bevande (ad esempio cola, red bull e simili)
  • Ridurre l’assunzione di sodio ovvero di sale, utilizzato nella preparazione dei cibi ed evitare il consumo di alimenti che contengono di per sè grandi quantità di sodio come ad esempio affettati e insaccati, formaggi stagionati, tonno in scatola, alimenti conservati in salamoia o affumicati, snack salati quali patatine e salatini

  • Frutta, verdura e alimenti ricchi di magnesio
  • Preferire il consumo di frutta, verdura e legumi che, oltre a regolarizzare il transito intestinale grazie al loro contenuto in fibre, contrastano la ritenzione idrica in quanto naturalmente ricchi di acqua e potassio.
  • Incrementare il consumo di alimenti ricchi di magnesio e vitamine del gruppo B

Alimenti ricchi di magnesio

Gli alimenti più ricchi di magnesio, che possono essere un valido aiuto se assunti nei 10 giorni precedenti la comparsa del ciclo mestruale, sono:

Alimenti con maggior contenuto di magnesio

Evitare sale e caffeina
  • Cioccolato fondente: 292 mg/100 g
  • Mandorle: 260 mg/100 g
  • Cacao: 192 mg/100 g
  • Fagioli: 170 mg/100 g
  • Arachidi: 167 mg/100 g
  • Nocciole: 160 mg/100 g
  • Pistacchi: 158 mg/100 g
  • Noci: 130 mg/100 g
  • Ceci secchi: 130 mg/100 g
  • Mais: 120 mg/100 g
  • Cioccolato al latte: 107 mg/100 g
  • Riso integrale: 106 mg/100 g
  • Fichi secchi: 82 mg/100 g
  • Lenticchie, biete, spinaci: 80 mg/100 g
  • Carciofi: 60 mg/ 100 g


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