Peso e bellezza
Dieta e sole

Dott.ssa Silvia Marroni Dietista Nutrizionista

La dieta che protegge la pelle e aiuta l'abbronzatura

Sole in spiaggia Estate, periodo di vacanze, sole e… abbronzatura!
Ci sono alcune piccole accortezze, alcuni accorgimenti dietetici, che possono aiutarci a migliorare e mantenere più a lungo l’abbronzatura faticosamente conquistata durante le giornate di sole. I suggerimenti che andrò a indicarvi fra breve, sono il modo più efficace di proteggere la nostra pelle dall’effetto dannoso che i raggi UV producono su di essa. E' comunque sempre necessario, quando ci si espone al sole, utilizzare una crema protettiva adeguata al proprio tipo di pelle.

Dieta e abbronzatura Punto primo: idratare la pelle. Forse non tutti sanno che il modo migliore per idratare la pelle non è usare creme e prodotti cosmetici ma bensì bere acqua in quantità sufficiente a coprire i nostri fabbisogni. I LARN (Livelli di Assunzione Raccomandati di energia e Nutrienti) raccomandano un’assunzione giornaliera di acqua pari a 2 litri per le donne e 2.5 litri per gli uomini. Questi fabbisogni aumentano anche notevolmente in relaziona alla sudorazione ovvero, in condizioni fisiologiche, quando fa molto caldo o si pratica sport.

Dieta e abbronzatura Punto 2: consumare alimenti ricchi di carotenoidi. La relazione fra assunzione di carotenoidi e produzione di melanina (responsabile della colorazione della pelle) è un falso mito. Infatti non esiste nessuna evidenza scientifica che dimostri come l’assunzione di carotenoidi possa influenzare la produzione di melanina che invece viene stimolata dall’esposizione solare. È però altresì vero che i carotenoidi conferiscono una particolare colorazione giallo-arancione alla cute che, unitamente alla colorazione della melanina, determinano la colorazione cutanea tipica dell’abbronzatura. Assumere quindi alimenti ricchi di carotenoidi, contribuisce a migliorare la colorazione cutanea ma questo non è l’aspetto più importante da tenere in considerazione.
L’importanza di assumere alimenti ricchi di carotenoidi nei periodi di maggiore esposizione solare, è determinata dal fatto che i carotenoidi (alfa e beta carotene, licopene e luteina) hanno una spiccata attività antiossidante con azione protettiva nei confronti dei raggi UV.
E’stato ampiamente dimostrato l’effetto protettivo dei carotenoidi nei confronti delle malattie cardiovascolari e di diverse forme di tumori. È quindi importante assumerne in abbondanza durante tutto l’anno e in particolare durante i periodi di maggiore esposizione solare.
Attenzione però che, mentre è stata dimostrata l’azione protettiva dei carotenoidi assunti con la dieta, da diversi studi è emerso come supplementazioni farmacologiche di carotenoidi sotto forma di integratori possano essere pericolosi per la salute in base a meccanismi non del tutto chiari.

Dieta e abbronzatura Punto 3: privilegiare i vegetali crudi e consumare una giusta quota di grassi per favorire l’assorbimento dei carotenoidi.
I carotenoidi sono termolabili e liposolubili. Questo vuol dire che questi preziosi micronutrienti si degradano con il calore perdendo così la loro capacità antiossidante (in quanto termolabili) e che necessitano della presenza di lipidi per essere assorbiti dal nostro organismo (in quanto liposolubili). Ben vengano quindi le insalate crude condite con il sacro olio extravergine di oliva e più ingenerale tutti i regimi alimentari basati sul variare degli alimenti senza esclusioni drastiche.

Carotenodermia o carotenemia o carotenosi

Carote e carotenosi
Non tutti sanno che nelle persone sane un’eccessiva assunzione di carotenoidi può portare a una tipica colorazione giallo-arancione particolarmente visibile nei palmi delle mani e nelle piante dei piedi. Questa situazione, che prende il nome di carotenodermia o carotenemia o carotenosi, è più frequente nei vegetariani e nei bambini, è asintomatica e regredisce spontaneamente in diverse settimane, riducendo la quantità di vegetali giallo/arancioni assunti.


Alimenti ricchi di vitamina A

Al gruppo dei carotenoidi appartengono una serie di sostanze chimiche (α-carotene, β-carotene, luteina, zeaxantina, criptoxantina e licopene) che nel complesso vengono indicate come vitamina A.


Microgrammi/100 g parte edibile
Albicocche 1410
Carote 1148
Tarassaco 992
Prezzemolo 943
Peperoncini 824
Rucola 742
Basilico 658
Pomodori da insalata 610
Zucca gialla 599
Radicchio 542
Mango 533
Peperoni rossi e gialli 424
Albicocche fresche 360
Fonte: Tabelle di composizione degli alimenti INRAN







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