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Gazpacho di peperone, pomodori secchi e mandorle

Gazpacho di peperone arrostito e cetriolo con crostini di pane, pomodori secchi e mandorle
Il gazpacho è un piatto originario dell’Andalusia, una regione della Spagna in cui durante i mesi estivi si raggiungono temperature molto alte. Si tratta di un piatto molto rinfrescante e leggero, una sorta di “zuppa” fredda piccante a base di verdure estive frullate (tradizionalmente pomodoro, peperone e cetriolo), che compongono una sinfonia molto piacevole di sapori mediterranei.
Nella ricetta che vi proponiamo qui, Tiziana ha utilizzato come ingrediente principale il peperone giallo di Carmagnola, una delle eccellenze gastronomiche che in questa stagione abbonda nei negozi e sulle bancarelle. Semplicemente arrostito e abbinato a cetriolo, pomodori secchi, mandorle e crostini di pane può diventare uno sfizioso primo piatto leggero. Se avete voglia di sperimentare provate ad aggiungere anche la pesca gialla al frullato: regalerà al vostro gazpacho un tocco di dolcezza e morbidezza che a me piace molto, oltre a renderlo di un bel colore giallo vivo.
Questa ricetta è un ottimo modo per gustare i peperoni rendendoli più digeribili. Infatti le difficoltà digestive collegate al consumo di peperoni sono determinate dal complesso fibroso che riveste la polpa (la tipica pellicina) che in questa ricetta viene eliminato.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 4 peperoni gialli carnosi (tenerne da parte una falda cruda per decorare)
  • 2 pesche gialle (facoltativo)
  • 1 cetriolo grande
  • 1 cipolla bianca
  • 40 g di pane raffermo + altro per i crostini
  • 40 g di mandorle pelate e tostate
  • 12 pomodorini secchi
  • 4 cucchiai di olio evo
  • il succo di 1 limone
  • peperoncino in polvere q.b.
  • qualche foglia di menta
  • sale marino q.b.

La ricetta:

Iniziate col cuocere i peperoni. Per arrostirli vi consiglio due metodi diversi (ho volutamente escluso la cottura sulla fiamma diretta perché è facile bruciare i peperoni, rovinando anche il loro colore dopo la spellatura):

  • In padella: prendete una larga padella antiaderente o meglio in ghisa e metteteci i peperoni interi, fateli cuocere a fiamma vivace su ogni lato finchè la pelle non risulta ben abbrustolita e soprattutto morbida. Ci vorranno circa 45 minuti. Mettere i peperoni in un sacchetto da congelatore per 10-15 minuti: sfruttando l’umidità che si crea, sarà molto più facile eliminare la pelle. Pulite molto bene i peperoni da pelle e semi e tenere da parte.
  • In forno: rivestite una teglia da forno di carta stagnola e metteteci i peperoni interi, infornate a 220-250° per circa 30 minuti, girandoli spesso per ottenere una cottura uniforme. Procedere come prima mettendo i peperoni in un sacchetto da congelatore per 10-15 minuti per spellarli. Pulirli bene (non sotto l’acqua per non eliminare il sapore affumicato!) e tenerli da parte.

In un frullatore mettere i peperoni, le pesche sbucciate se le usate, il cetriolo pelato e tagliato a cubetti, la cipolla bianca affettata e 20 g di mandorle prima ammorbidite in acqua per almeno mezz’ora. Frullare, aggiungere il pane , il succo di limone, il peperoncino e l’olio di oliva. Frullare molto bene fino a ottenere un composto cremoso e abbastanza omogeneo. Regolare di sale a piacere.
Tagliate qualche fetta pena raffermo a cubetti e fateli dorare in una padella antiaderente con poco olio e un pizzico di sale.
Tostare le mandorle rimaste in un padellino oppure nel forno a microonde, 1 minuto alla volta alla massima potenza fino a renderle croccanti e dorate.
Tagliate una falda di peperone crudo a cubetti molto piccoli, da circa mezzo cm di lato.
Distribuire il gazpacho in 4 piatti fondi, disporre sopra 3 pomodorini secchi sott’olio ben scolati, qualche crostino di pane, cubetti di peperone crudo, mandorle tritate in modo grossolano e qualche foglia di menta. Completate con un filo di olio evo.
Questa ricetta è stata realizzata da Tiziana Bolla

Per chi è a dieta...

Questa ricetta, nella variante senza pesche, è un ottimo insolito primo piatto per chi segue una dieta ipocalorica. Consiglio di NON aggiungere l'olio dopo l'impiattamento e di scolare molto, molto e sottolineo molto bene i pomodori sott'olio.
Rispettando questi suggerimenti, una porzione di questa zuppa corrisponde a 1 porzione di verdure + 1 cucchiaio di olio + 20-30 g di pane (dipende dal quantitativo di crostini che mettete) che vanno quindi sottratti al totale degli alimenti a disposizione durante il pasto.
A cura di Silvia Marroni
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