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Intolleranza al lattosio e deficit di lattasi

Intolleranza al lattosio e deficit di lattasi
Negli ultimi tempi si sente sempre più parlare di intolleranza al lattosio e sembra che vi sia un sempre maggior numero di persone che ne soffre. I gastroenterologi sono però concordi nel dire che in realtà vi è una sovrastima della prevalenza di questo disturbo che molto spesso può essere confuso con disturbi intestinali di varia natura tra cui la tanto diffusa e fastidiosa colite.

Cerchiamo di fare un po' di ordine. L'esame diagnostico con il quale è possibile fare diagnosi di intolleranza al lattosio è il Breath Test. Autonomamente è possibile stabilire con discreta attendibilità se si è intolleranti al lattosio facendo per alcuni giorni una dieta di esclusione degli alimenti che contengono lattosio. In pratica si può provare a non assumere alimenti contenenti lattosio per 6-7 giorni avendo cura di non modificare nessun'altra abitudine alimentare e di vita e osservare se i sintomi regrediscono. Questa prova empirica può dare un'indicazione della presenza o meno di intolleranza al lattosio ma non è sufficiente a farne la diagnosi in quanto i sintomi di questo disturbo sono gli stessi di altre problematiche intestinali.

Non tutti sanno però che l'intolleranza al lattosio può essere in alcuni casi un disturbo transitorio e che esiste un'ampia variabilità individuale per quanto riguarda la soglia di tolleranza all'introduzione di lattosio.

Cos'è l'intolleranza al lattosio

L'intolleranza al lattosio è una riduzione, parziale o totale, della produzione della lattasi da parte delle cellule della mucosa intestinale. La lattasi è l'enzima che, all'interno del lume intestinale, scinde (ovvero "digerisce") il lattosio nei due zuccheri semplici che lo compongono: galattosio e glucosio. Quando vi è un deficit nella produzione di lattasi, il lattosio indigerito viene fermentato dalla flora batterica intestinale e richiama acqua all'interno del lume intestinale determinando così la tanto fastidiosa sintomatologia intestinale.

I sintomi dell'intolleranza al lattosio sono:
  • Dolori addominali
  • Flatulenza
  • Gonfiore gastrico e intestinale
  • Diarrea o stipsi alternata a diarrea
  • Talvolta, ma più raramente, disturbi sistemici quali mal di testa, spossatezza

In una percentuale di soggetti che varia dal 15 al 70% della popolazione, dopo il secondo anno di età vi è una fisiologica riduzione della produzione di lattasi (intolleranza al lattosio primaria).

L'intolleranza al lattosio può invece manifestarsi in seguito a patologie intestinali più o meno gravi (dalla banale influenza intestinale a patologie infiammatorie più serie) o in relazione all'assunzione di terapie farmacologiche (in particolare antibiotici e chemioterapici). L'infiammazione della mucosa intestinale, correlata alle diverse patologie di diversa gravità, determina una riduzione della produzione della lattasi. In questo caso si parla di intolleranza al lattosio secondaria e in questo caso il deficit di lattasi è transitorio. Questo è il motivo per cui quando si ha una banale influenza intestinale in genere è bene evitare i latticini.

Alcuni studi hanno evidenziato un miglioramento della tolleranza al lattosio in seguito all'assunzione di fermenti lattici e in particolare di lattobacilli.

I farmaci per digerire il lattosio

I farmaci per digerire il lattosio

In commercio esistono una serie di integratori di lattasi, ovvero dei farmaci che contengono l'enzima che digerisce il lattosio. Questi farmaci non risolvono il problema dell'intolleranza al lattosio ma possono essere un aiuto per chi ha una marcata intolleranza al lattosio e si trova a dover mangiare cibi la cui lista ingredienti non è certa come può succedere ad esempio quando si mangia fuori casa.

Per saperne di più puoi visitare la pagina dell'AILI (Associazione Italiana Latto-Intolleranti).

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A cura di Silvia Marroni
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