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La melagrana


La melagrana
Innanzitutto bisogna fare una precisazione: la melagrana è il frutto edibile del melograno. Quindi con il nome melograno viene identificato l'albero mentre quando si parla di melagrana ci si riferisce al frutto.
L’uso alimentare della melagrana (Punica granatum L.) è noto sin dall’antichità grazie alle sue qualità terapeutiche che hanno fatto eco nel corso dei secoli.
Le parti commestibili dei frutti del melograno sono consumate direttamente fresche oppure utilizzate per la preparazione di succo fresco, bevande in lattina, marmellate ma anche per la colorazione delle bevande (non tutti sanno che la granatina è ricavata dai frutti del melograno).
Negli ultimi anni la melagrana ha visto un crescente interesse da parte di consumatori, ricercatori e industria alimentare in quanto i prodotti alimentari da esso ottenuti possono aiutare a migliorare la salute umana. Infatti è stato ampiamente accettato il suo ruolo nella prevenzione e nel trattamento di molte malattie. Attualmente, notevole importanza è data agli alimenti funzionali (functional foods), che, in linea di principio, a parte le loro funzioni nutrizionali di base, forniscono benefici fisiologici e svolgono un ruolo importante nella prevenzione delle malattie o nel rallentare la progressione di malattie croniche.
Alimenti funzionali

Curiosità
Cosa sono gli alimenti funzionali?

Gli alimenti funzionali (functional foods) sono alimenti con dimostrate proprietà in grado di influire positivamente su una o più funzioni fisiologiche del nostro organismo.
Gli alimenti funzionali sono tali in quanto, svolgono le loro importanti funzioni quando assunti nella comune dieta, nei quantitativi solitamente consumati.
Gli alimenti funzionali hanno quindi una duplice funzione: hanno un valore nutrizionale e forniscono sostanze utili nel prevenire malattie o nel rallentare la progressione di patologie croniche.
Ne sono un esempio la melagrana, i pomodori, le mandorle e le noci, le brassicacee (cavolfiori, broccoli, cime di rapa e simili), lo yogurt e il the verde.
Recenti studi, condotti sia in vitro che in vivo, hanno dimostrato come il frutto del melograno possieda un effetto antiossidante, antidiabetico, antibatterico ed ipolipidemico oltre a migliorare anche la salute cardiovascolare e orale. Questi effetti benefici della melagrana sono stati attribuiti alla sua vasta gamma di sostanze fitochimiche. Il frutto del melograno infatti possiede composti pregiati distribuiti nelle diverse parti del frutto. Circa il 50% del peso totale del frutto corrisponde alla buccia, che è una fonte importante di composti bioattivi, come composti fenolici, flavonoidi, ellagitannini, sali minerali (soprattutto potassio, azoto, calcio , fosforo, magnesio e sodio) e polisaccaridi complessi.
La parte commestibile del frutto del melograno (50%) è costituito da 40% di polpa e 10% di semi. I baccelli all'interno della melagrana contengono 85% di acqua, zuccheri totali 10%, principalmente fruttosio e glucosio, e 1,5% di pectina, acidi organici come l'acido ascorbico, acido citrico, e acido malico, e composti bioattivi come flavonoidi ed antociani.
I semi sono una ricca fonte di lipidi; l’olio di semi di melograno è caratterizzato da un elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi come l’acido linolenico e linoleico e altri lipidi quali l’acido oleico, stearico e palmitico. I semi contengono anche proteine, fibre grezze, vitamine, minerali, pectina, zuccheri, polifenoli, ed isoflavoni.
I frutti del melograno si raccolgono da fine settembre a fine novembre. Approfittatene quindi per fare incetta di antiossidanti e sostanze utili al vostro organismo!
Quando fate la spesa, per scegliere le melagrane dal sapore meno aspro guardate la buccia: se si presenta leggermente raggrinzita vuol dire che il frutto è più maturo e quindi più dolce!

Questo articolo è a cura di Francesco Gai.

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