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Silvia Marroni

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Lo zenzero: come si usa


Lo zenzero
Partiamo subito con qualche consiglio pratico sullo zenzero.
Lo zenzero si può acquistare nei negozi di erboristeria e in tutti i supermercati sia essiccato (polvere o scagliette) che fresco e può essere utilizzato come spezia per arricchire il sapore dei cibi o per preparare infusi digestivi.

  • Lo zenzero essiccato non necessita di particolari attenzioni per quanto riguarda la conservazione e l'utilizzo.
  • Lo zenzero fresco invece è facilmente deperibile. Il tubero fresco dello zenzero va conservato in frigorifero e consumato entro 10-15 giorni al massimo. Al momento del consumo si deve togliere la buccia esterna con l'aiuto di un pelapatate, grattuggiarlo o tagliarlo a scagliette e utilizzarlo immediatamente.
  • Una buona strategia per prolungarne la conservazione è quella di pelarlo, grattuggiarlo o tagliarlo a scagliette, dividerlo in mono porzioni, avvolgerle singolarmente nella pellicola alimentare e congelarlo.

Cos'è e quali sono le sue proprietà

La pianta dello zenzero, Zingiber officinale, è indigena dell'Asia tropicale, probabilmente del sud della Cina o dell'India. Le radici (rizomi) della pianta hanno un forte aroma e sono ampiamente utilizzate come spezia e nella medicina popolare. Infusi preparati con lo zenzero sono rimedi naturali usati in molti paesi per alleviare una vasta serie di disturbi della salute come tosse, raffreddore ed influenza.
Allo zenzero è ampiamente riconosciuta la sua proprietà digestiva e antinausea. Lo zenzero ha una forte capacità di stimolare le secrezioni gastriche e per questo il suo consumo è sconsigliato a chi soffre di gastrite, reflusso gastroesofageo e patologie analoghe.
Lo zenzero è ben noto per il suo valore nutraceutico, che può essere attribuito a una varietà di composti bioattivi, fra i quali sono compresi i gingeroli, il zingiberene e gli shogaoli.
Il gusto pungente del rizoma dello zenzero fresco è attribuito alla presenza dei gingeroli, un gruppo di composti fenolici volatili. Questi composti sono termicamente labili e si trasformano ad alte temperature in altri composti denominati shogaoli che gli impartiscono un profumo pungente e piccante-dolce.
Lo zenzero trova ampio impiego nella gastronomia asiatica, in Giappone viene normalmente servito in forma di pickle (sottaceto agrodolce) con il sashimi mentre nelle varie cucine indocinesi è spesso utilizzato nella preparazione di zuppe e piatti con salse. Il rizoma fresco è largamente impiegato anche nella preparazione di tisane e viene impiegato nella preparazione di bevande analcoliche come il ginger ale e la ginger beer. Anche in Occidente trova impiego in alcune ricette come ad esempio il pan di zenzero (gingerbread in inglese) che è un impasto per biscotti a base di zenzero, cannella, chiodi di garofano e noce moscata, tipico degli Stati Uniti e del Nord Europa, particolarmente nel periodo natalizio.

Oltre agli usi culinari, lo zenzero ed i suoi principali componenti, sono noti per avere benefiche proprietà medicinali. Numerosi studi preclinici hanno confermato la sua efficacia nel trattamento del dolore, della febbre, delle infiammazioni e nell’alleviare l'artrite reumatoide.
Nell'ultimo periodo allo zenzero vengono erroneamente attribuite proprietà dimagranti non confermate però da nessuno studio. Bere tisane di zenzero e limone aiuta sicuramente la digestione, stimola la diuresi contrastando quindi la ritenzione idrica ma il potere dimagrante non è dimostrato.

A cura di Silvia Marroni
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